6 Aprile - Celestino I

Celestino, un diacono originario della Campania, viene eletto papa il 10 settembre del 422.
diversamente da quanto era accaduto al predecessore Bonifacio, la sua elezione non incontra ostacoli e dissensi: è acclamato dal clero e dal popolo.

E’ un profondo conoscitore dei problemi della chiesa e attende con fermezza e saggezza alla riforma disciplinare e dottrinale della comunità cristiana, nonché a combattere sia le antiche che le nuove eresie, in particolare quelle di Pelagio e di Nestorio.

Nel 428 Nestorio, patriarca di Costantinopoli, si schiera contro il  titolo di Madre di Dio dato alla Vergine, preferendogli quello di Madre di Cristo.
Una definizione quest’ultima teologicamente errata in quanto nega la maternità divina della Madonna.

Cirillo, patriarca di Alessandria, denuncia la cosa a Celestino il quale condanna Nestorio in un sinodo romano tenuto nel mese di agosto del 430. Un anno più tardi, il 7 giugno 431, si riunisce un sinodo che passa alla storia come “Latrocinio di Efeso”: per diversi motivi mancano all’appello molti vescovi orientali ed africani, e i rappresentanti del papa.

Si radunano in 150, sotto la presidenza di Cirillo di Alessandria e decidono in gran fretta la condanna di Nestorio e la proclamazione della legittimità del termine Madre di Dio.

Nestorio presenta reclamo all’imperatore Teodosio II che impone di riesame della problematica davanti ad una assemblea al completo. L’assemblea conciliare conferma la sentenza della prima seduta con la condanna di Nestorio.

A Roma intanto Papa Celestino ha fatto dapprima restaurare la basilica Giulia, l’attuale S. Maria in Trastevere, danneggiata durante il sacco di Alarico del 410, e poi costruire Santa Sabina sull’Aventino grazie al finanziamento del prete illirico Pietro. Ancora oggi, sopra il portale principale, resta una grande fascia a mosaico con un’iscrizione metrica, attribuita a san Paolino di Nola, con i nomi di Pietro d’Illiria e del papa.

Dopo aver inviato molti evangelizzatori in Europa, fra cui Germano di Auxerre in Bretagna e Palladio in Irlanda, muore il 27 luglio 432 ed è sepolto nel cimitero di Priscilla.

Pensiero del giorno

La vera amicizia non può esistere che tra persone buone (Cicerone)