Sono quattordici i santi con il nome etimologicamente significativo di Macario, che in greco vuol dire beato o felice.
Viene eletto vescovo di Gerusalemme nel 314, anno nel quale l’imperatore Costantino sconfigge Massenzio al ponte Milvio. Prende parte al primo Concilio ecumenico celebrato a Nicea, nel 325: è particolarmente duro contro gli errori di Ario, che lo considerava uno degli avversari più accaniti. Si deve in parte al solido contributo dottrinale di Macario anche il Simbolo niceno, la professione di fede approvata dai Padri di quel concilio.
Costantino lo incarica di sovrintendere al progetto di costruzione di una grande basilica dedicata alla Resurrezione, che oggi si chiama del Santo Sepolcro. L’imperatore, inoltre, gli segnala che nel luogo detto “La Quercia di Mambre” a Ebron – luogo celebre per l’incontro di Abramo con i tre angeli –, si tenevano culti superstiziosi, pertanto gli conferisce i poteri imperiali per intervenire, estirpare l’idolatria e costruire una basilica.
Durante il suo episcopato ha l’onore di ricevere in Gerusalemme, durante il suo pellegrinaggio in Palestina, Elena, la madre dell’imperatore. Grazie a lei - donna di esemplare vita cristiana, generosa e devota – a Gerusalemme si sono intrapresi i lavori di scavo che condussero alla scoperta della croce del Salvatore.
Macario fu tra coloro che contribuirono all’identificazione del legno sul quale era morto Gesù, fra le tre croci ritrovate sul Golgota. Si racconta che la croce di Gesù è stata riconosciuta accostando i tre legni ad una donna gravemente inferma. Questa, appena toccata dalla vera croce, guarisce all’istante. La scena del ritrovamento della Croce è stata immortalata in numerosi capolavori dell’arte, tra i quali quello del Tiepolo a Venezia, e la tela del Tintoretto a Brera.
A quell’epoca l’ordine gerarchico non riconosceva al Vescovo di Gerusalemme un ruolo preminente, pur godendo di un particolare onore in quanto capo della Chiesa da cui il cristianesimo aveva avuto origine. Gerusalemme si chiamava “Aelia Capitolina” e, dal punto di vista ecclesiastico, era una diocesi suffraganea di Cesarea di Palestina.
Solo più tardi, i suoi successori ottengono maggior potere e, al Concilio di Calcedonia del 451, la Città Santa è elevata a Patriarcato. Macario, però, era già morto nel 333.
E’ invocato contro le inondazioni.
Se vuoi salvare anime, prenditi cura dei corpi (Madre Cabrini)