25 Febbraio - Cesario di Nazianzo

Cesario, nome etrusco che significa “grande”, nasce a Nazianzo, in Cappadocia, l’attuale Turchia, verso l’anno 330. Una famiglia di santi: anche i suoi genitori – Gregorio e Nonna – lo divennero. La sua biografia compare nell’opera composta in suo onore dal fratello maggiore, san Gregorio Nazianzeno, dottore della Chiesa.

Sin da giovane manifesta l’amore per il sapere, interessandosi a tutte le dottrine dello scibile che si insegnavano a quel tempo e frequentando prima le scuole della Palestina, poi quella assai più rinomata di Alessandria.
Oltre che di astrologia, geometria, fisica, botanica, teologia, si dedica con passione alla medicina, e in particolare a quella che veniva chiamata “filosofia della medicina”, cioè la patogenesi e la clinica delle malattie. Giovanissimo diviene medico alla Corte di Costantinopoli e medico personale dell’imperatore Costanzo, che lo ricolma di cariche (tra le quali quella di senatore) e di denaro.

Alla morte di Costanzo, l’imperatore Giuliano, nipote di Costantino e passato alla storia con l’attributo di Apostata, vuole interrompere la tradizione cristiana con il ritorno al paganesimo. L’imperatore, in un primo tempo, non vuole coinvolgere l’illustre medico nella sua azione contro i cristiani; anzi, cerca di convincerlo ad abiurare, sfoggiando, durante le discussioni, tutta la propria abilità di oratore e di sofista. Cesario però evita abilmente le argomentazioni e gli astuti sillogismi dell’imperatore. Giuliano ne rimane talmente ammirato che gli conserva le cariche e gli onori. Tuttavia, Cesario decide di abbandonare la corte imperiale, ormai apertamente pagana, e coglie l’occasione per ritirarsi.

Dopo la morte di Giuliano nell’estate 363, torna a Costantinopoli, e l’imperatore Gioviano lo nomina questore della Bitinia. Ma un tragico evento lo induce ad abbandonare definitivamente la vita pubblica. Durante il terremoto del 367, che devasta alcune zone dell’Impero d’Oriente, a Nicea in Bitinia Cesario è travolto dalle rovine della sua casa, riportando ferite gravissime. E’ per questo che è invocato per venire risparmiati dalle scosse sismiche.
Dopo la guarigione si dedica alla cura gratuita dei poveri, ma l’anno successivo si ammala gravemente, e muore.
Patrono dei medici è invocato contro il raffreddore.

Pensiero del giorno

A volte il cuore vede cose che sono invisibili agli occhi.