18 Febbraio - Beato Angelico

“Chiunque voglia dipingere Cristo, deve essere, su questa terra, molto vicino a Lui”, così soleva ripetere fra’ Giovanni da Fiesole, vero nome di religione del Beato Angelico.
Guido o Guidolino, figlio di Pietro, è nato intorno al 1387 a Vicchio di Mugello. E’ già un pittore affermato quando nel 1407 decide di entrare nell’Ordine Domenicano a Fiesole. La comunità tuttavia deve allontanarsi per via delle vicende che videro un antipapa, contrapposto al papa legittimo (a cui i domenicani fiorentini erano fedeli). Tornato nel 1419, diventa sacerdote e prende il nome di fra’ Giovanni; inizia a dipingere per Santa Maria Novella, per il suo monastero di Fiesole, e poi per San Marco, tutte comunità fiorentine.

Michelangelo era un suo ammiratore, così come il Vasari. Divenuto famosissimo, il papa Eugenio IV gli commissiona affreschi per il Vaticano.
In seguito, Giovanni lavora anche al duomo di Orvieto.

Muore a Roma nel 1455 nel convento di Santa Maria sopra Minerva dove è sepolto. Si racconta che nel momento in cui esalò l’ultimo respiro, colò una lacrima dalla guancia di tutti gli angeli dei suoi dipinti.

Il primo ad attribuirgli il titolo di Beato Angelico è stato fra’ Girolamo Borselli nel suo libro sugli “Uomini illustri dell’Ordine Domenicano” stampato nel 1517.
L’ordine domenicano dette inizio alle pratiche per la sua beatificazione solo quattrocento anni più tardi. La procedura trovò un ostacolo nella mancanza di un culto ininterrotto. Non gli è riconosciuto alcun miracolo, né il suo sepolcro è oggetto di venerazione.
E’ stata invece la sua opera ad essere al centro della fase istruttoria del processo di beatificazione: unico caso nella storia della santità cristiana cattolica in cui l’immagine bastò a far conseguire la gloria degli altari al suo autore.
Un caso simile si è verificato nella Chiesa ortodossa russa in occasione del millenario del battesimo della Rus’ nel 1988, quando venne canonizzato il monaco iconografo Andrej Rublëv sulla base delle sue iconi. Un precedente importante; così il 18 febbraio 1994 il Beato Angelico è stato ufficialmente canonizzato dalla Chiesa.
E’ patrono degli artisti cristiani.

Pensiero del giorno

Delle tre virtù, la più piccola e indifesa è la speranza, ma la più grande e la più importante proprio la speranza (C. Pèguy)