4 Febbraio - Andrea Corsini

Nella storia della pittura, dopo la giottesca Cappella degli Scrovegni a Padova, è famosissima, per gli affreschi del grande Masaccio, la cappella Brancacci a Firenze, e precisamente nella Chiesa del Carmine - così chiamata perché costruita dall’Ordine della Madonna del Carmelo - di cui fu superiore provinciale, nel 1348, Andrea Corsini.

Andrea nasce a Firenze nel 1302, da Niccolò della nobile famiglia Corsini e da Gemma degli Stracciabende, che sogna di dare alla luce un lupo che poi diventa agnello. Figlio di un casato di giuristi, letterati, ecclesiastici, partecipa del vivace mondo fiorentino dell’epoca. Vive una giovinezza scapestrata, oziosa ed arrogante finchè, colto da una crisi mistica, lascia le sfrenatezze per il saio dell’Ordine carmelitano.

Divenuto così “agnello”, ama portare sotto la veste sacerdotale un cilicio irto di punte, ancora conservato, che indossa sempre, anche a Parigi, dove è inviato a completare gli studi teologici.
Per aiutare i confratelli chiede l’elemosina stendendo la mano pure alle porte delle famiglie patrizie, che un tempo varcava per piaceri mondani.

Durante la peste descritta dal Boccaccio, nella quale, secondo le stime, muore un terzo degli europei, si mette al servizio degli appestati ed opera miracolose guarigioni.

Muore di peste anche il vescovo di Fiesole, e a sostituirlo Clemente VI chiama Andrea Corsini. Egli resse la Diocesi per ventiquattro anni con mirabile saggezza, alternando la mansuetudine dell’agnello con gli umili, alla durezza dei lupi con i potenti. Cura la predicazione e la carità verso i più poveri. L’amministrazione dei beni ecclesiastici è anzitutto rivolta a favore dei diseredati, al soccorso degli infermi e dei pellegrini, al restauro e all’ampliamento di chiese ed edifici ecclesiastici.

Si adopera per placare violenze e discordie, predicando la pace e la concordia nel nome di Maria.
Muore nel 1373 dopo essere stato incarcerato a Bologna nel tentativo di pacificare le fazioni avverse della città.
Il suo corpo viene segretamente trasportato a Firenze nella Chiesa del Carmine dove le sue reliquie sono ancora oggi conservate.

Pensiero del giorno

L’ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento, ma non avanzi di un passo.