Lungo i vasti e solitari altipiani che circondano Axum è facile imbattersi in cappelle e tumuli dedicati a san Frumenzio, il primo evangelizzatore dell’Etiopia.
Un'attribuzione che oggi appare controversa in quanto si basa sull'antica identificazione dell'Etiopia con la regione detta India ulterior,
e tuttavia troverebbe conferma anche nella tradizione locale, che festeggia Frumenzio il 26 hamle (il 2 agosto), e lo definisce Abba Salama,
cioè padre pacifico o "rivelatore della luce".
Frumenzio è nato a Tiro - in Fenicia - agli inizi del sec. IV. Ancora giovane si sarebbe imbarcato insieme al fratello Edesio al seguito del filosofo Meropio, diretto in India.
Fatto scalo nel porto di Adulis, sul Mar Rosso, presso Massaua, la loro nave sarebbe stata però attaccata dagli abitanti del luogo che, uccisi tutti i membri dell’equipaggio, avrebbero condotto i due fratelli come schiavi alla corte del re, nella città di Axum, allora capitale del paese.
A corte i due giovani, anziché essere ridotti in schiavitù, avrebbero saputo guadagnarsi il favore della famiglia reale, tanto che, alla morte del sovrano, è la regina stessa a chiedere ai due funzionari di coadiuvarla nel governo e nell’educazione dell’erede al trono.
Frumenzio, investito di grande autorità, si prodiga quindi a svolgere in prima persona opera missionaria, e a favorire la pratica religiosa tra i mercanti cristiani che soggiornano nel regno.
Sino a quando, salito al trono il principe ereditario, i due fratelli chiedono di tornare in patria.
Recatosi ad Alessandria d'Egitto, Frumenzio decide di esporre ad Atanasio la situazione del cristianesimo in Etiopia, pregandolo di inviare ad Axum un vescovo in grado di proseguire la sua opera.
Atanasio, ritenendolo il più adatto allo scopo, lo ordina vescovo: fa ritorno quindi ad Axum insieme ad alcuni missionari, trasformando l’Etiopia nell’unico paese africano con un’ampia componente cristiana di confessione copta.
Frumenzio eserciterà con successo il ministero episcopale fino alla morte, avvenuta verso il 380, ottenendo la conversione dello stesso re Ezana,
tra i primi ad aderire al messaggio del Vangelo.
E’ venerato dai negozianti, dei quali è protettore. A lui ci si rivolge per acquisire il senso dell’economia quando, per aver fatto spese sconsiderate, ci si trova in difficoltà.
“La santità, vera aristocrazia del cristiano, può essere accessibile a tutti”
(Paolo VI)