10 Ottobre - Daniele Comboni

Daniele Comboni nasce a Limone sul Garda il 15 marzo 1831, e appartiene in pieno alla storia del movimento missionario.

Grazie alla sua opera, incarna quel risveglio apostolico che, iniziato nel secolo XIX, è giunto sino a noi.

Stratega della nuova missionarietà in Africa, Comboni è l'apostolo della Nigrizia; considera la fede come l'unica arma con cui è possibile restituire agli africani la propria dignità.

Non solo è uno dei primi ad inoltrarsi nell'interno del continente africano nell'epoca contemporanea, nel 1857, ma anche il primo a proporre un Piano Globale di Evangelizzazione dell'Africa, nel quale vede gli africani protagonisti attivi della propria storia.
"Rigenerare l'Africa con l'Africa" è il suo messaggio.

Dal 1864 al 1872 fonda vari istituti missionari tra i quali "l'Opera del Buon Pastore”,  i Comboniani e le Comboniane,  le prime donne chiamate ad operare sul territorio africano.

Profeta instancabile in favore del Continente nero anche in Vaticano, Comboni è inoltre il primo vescovo effettivo dell'Africa Centrale: in questo ruolo lotta per opporsi sia alla tratta degli schiavi perpetrata dalle popolazioni arabe, che alla ottusa politica di sfruttamento coloniale, sancita dalla Conferenza di Berlino, nel 1885.

Muore il 10 ottobre 1881, a cinquant’anni, a Khartoum, in Sudan, in un momento di tragiche circostanze per il Sudan e per la missione, colpita da carestie e dalla ribellione islamica.

Come lui muoiono tanti altri confratelli, fedeli testimoni del Vangelo. Molti vengono ridotti in schiavitù, e un gran numero di suore perde la vita durante la prigionia.

Daniele Comboni è stato proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II il 17 marzo 1996, e il suo messaggio è ancora oggi presente e vivo nelle terre del Sud del mondo.

Pensiero del giorno

Almeno una volta al giorno bisognerebbe dire: grazie Maria. Non si sa perché, però qualcosa ce l’ha data   (Roberto Benigni)