8 Ottobre - Giovanni Calabria

E' il 1900. In una nebbiosa sera di novembre, Giovanni Calabria, giovane studente veronese di teologia, scorge un mucchietto di stracci in un anfratto del portone: un piccolo zingarello è costretto a elemosinare e portare ogni giorno una certa somma per sfuggire a botte e soprusi; non sapendo dove altro rifugiarsi, cerca, come può, di difendersi dal freddo. E' un disperato come tanti, uno di quelli per cui non esiste la parola futuro.

Giovanni lo porta nella sua casa e lo affida alla madre, abituata a condividere la generosità del figlio. Quella notte non riesce però a prendere sonno, e gli nasce l'idea di pregare, ma soprattutto di lottare per opporsi a ingiustizie come questa. Lo farà per oltre cinquant’anni anni, promuovendo tramite la fondazione dell'Opera Don Calabria un’attività di assistenza presente in ben dodici nazioni e quattro continenti.

Il suo obiettivo non sarà quello di compiere grandi cose, ma come amava dire in veneto "impissar fogheti", accendere piccoli fuochi, suscitare piccoli segni dell'amore di Dio per i più poveri, che andranno accolti e amati nella loro dignità di persone.

Un'avventura della fede che vede in prima linea un ragazzo di umili origini (il padre era ciabattino) di costituzione fisica e psichica fragile, dalle doti intellettuali non straordinarie, in grado non solo di realizzare fondamentali opere di carità, ma anche di prevedere, molto in anticipo sui tempi, la nascita di nuove forme di povertà, sfruttamento e schiavitù.

Se ieri gli Istituti si concentravano, infatti, sull'assistenza ai ragazzi poveri e abbandonati, oggi i religiosi e i laici che aderiscono al progetto di don Calabria si dedicano agli handicappati, ai malati di AIDS, ai ragazzi di strada, ai tossicodipendenti. In Italia, come pure in America Latina, Russia, Romania, Filippine, India e Angola.

Nato a Verona nel 1873 e ordinato sacerdote nel 1901, Giovanni Calabria, il santo della provvidenza, muore il 4 dicembre 1954, a 81 anni.
Ai suoi funerali, a Verona, partecipa una folla commossa e sterminata. La stessa che il 18 aprile 1988 accoglierà la sua consacrazione a santo, solennemente celebrata da Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro.

Pensiero del giorno

"Se conoscessi una persona che ama Maria più di me, andrei a cercarla, anche a cento leghe di distanza, per imparare da essa ad amare di più la Vergine"  (S. Giovanni Eudes)