2 Ottobre - Angeli

"Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste".
Questa la preghiera che molti hanno appreso da bambini per invocare il proprio Angelo Custode: simbolo stesso di quell'invisibile scorta che ci è stata assegnata dall'Alto, che vigila su di noi e non ci lascia mai soli.

Gli angeli sono, infatti, creature di Dio puramente spirituali, che stanno al suo cospetto per servirlo e contemplare la gloria del suo volto. Ma anche strumenti dell'Amore divino, e quindi segno tangibile dell'amore di Dio verso gli uomini.

Figure celesti presenti nell'universo religioso e culturale della Bibbia, noti alle religioni antiche e a quelle orientali, gli angeli vengono generalmente rappresentati come esseri alati.
L’origine del loro nome è nel vocabolo greco anghelos, ossia messaggero,
in quanto forza mediatrice tra Dio e la Terra.

Nel linguaggio biblico il termine indica un inviato che svolge un incarico, una missione. E ricorre centosettanta volte nel Nuovo Testamento e trecento nell’Antico Testamento, individuando la funzione di milizia celeste, suddivisa in nove gerarchie: Cherubini, Serafini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù celesti, Principati, Arcangeli, Angeli.

Oggi il tema degli Angeli, quasi scomparso dai sermoni liturgici, riecheggia stranamente nei pulpiti dei media in versione new age, nei film e addirittura negli spot pubblicitari, che ne hanno recepito esclusivamente l'aspetto estetico e formale.

Eppure i Padri della Chiesa hanno profuso pagine di alta dottrina, e numerosi santi hanno fortemente raccomandato tale devozione:
si pensi a san Tommaso d'Aquino, ma anche a san Giovanni Bosco o a Padre Pio, che ha più volte affermato di avere allacciato con loro un dialogo intenso e quotidiano.

Quando gli uomini si trovano in difficoltà e nel bisogno ricorrono spontaneamente all’aiuto degli angeli custodi.

Pensiero del giorno

“Tutti gli angeli e tutti i santi non vedono altro se non te amato, e amarti e contemplarti. O dono che è sopra ogni dono che tu stesso sei e sei amore” (beata Angela da Foligno)