20 Settembre - Andrea Kim

Andrea Kim Taegon è il primo sacerdote della Corea.
Nasce nel 1821 da una nobile famiglia cristiana. 
Il padre, Agostino, per sfuggire alla persecuzione lascia Seul e si trasferisce, insieme a tutta la famiglia, in una località nascosta tra i monti dedicandosi all'agricoltura. 

La casa paterna diviene una vera “chiesa domestica”, in cui convenivano numerosi non solo i cristiani, ma anche coloro che desideravano essere istruiti nella nuova fede per ricevere il battesimo.

Il padre ha quarantaquattro anni quando viene scoperto e martirizzato. 

Intanto dalla Francia giungono, nel 1836, i primi missionari e Andrea entra in contatto con padre Pietro Maubant che lo manda a Macao. Nel 1844 torna in patria come diacono per preparare segretamente l'arrivo del nuovo vicario apostolico, Monsignor Ferréol. 

Andrea è particolarmente benvoluto dai cristiani, non solo perché è coreano e capisce la mentalità del posto, ma anche perché è nobile nel tratto, esemplare nella pratica del Vangelo e ottimo predicatore.  Sa, infatti, trasmettere la fede con un linguaggio semplice e profondo.

Dopo un anno di attività pastorale, nel 1846, viene catturato e rinchiuso nel carcere di Seul. Qui si escogita di tutto per farlo apostatare, ma non riuscendovi nonostante le più atroci torture, è decapitato il 16 settembre del 1846.

la chiesa coreana nascente ha ricevuto il battesimo di sangue con la testimonianza di circa centomila martiri, di cui solo dieci stranieri.

Centotre sono stati canonizzati da Giovanni Paolo Il a Seul, il 6 maggio 1984, nella ricorrenza del bicentenario dell'evangelizzazione della Corea.

Pensiero del giorno

La devozione a Maria può essere falsa se cerca solo beni materiali, vera se cerca la santificazione, perfetta se ci si serve di Lei per farsi santi    (Padre Angelo Cantons)