25 Gennaio - Conversione di San Paolo

fin dal VI secolo la Chiesa occidentale commemora oggi la conversione di Paolo. Colui che nelle mani del Signore divenne il “vaso di elezione”, ed assieme a Pietro il corifeo degli Apostoli.
Paolo nasce presumibilmente tra il 5 e il 10 dopo Cristo nella città cosmopolita di Tarso, da genitori fabbricanti e venditori di tende, che hanno acquisito la cittadinanza romana.  Motivo per cui ha doppio nome: Saulo per gli ebrei e Paolo per i greci e i romani. 

Conosce bene la cultura greca e ne impara la lingua, ma rimane sempre fedele alle tradizioni dei padri.  Da giovane è inviato a Gerusalemme dove completa la sua formazione “ai piedi di Gamaliele”, il maestro più famoso e più saggio del tempo nel mondo ebraico.

A Gerusalemme viene in contatto con i cristiani ritenuti una setta pericolosa all’interno del giudaismo, da estirpare con ogni mezzo.  Ancora giovane assiste alla morte di Stefano, mentre svolge il suo compito di custodire i mantelli dei lapidatori; quando raggiunge l'età adulta, ottiene l'autorizzazione a scovare e perseguitare i cristiani. Diviene il loro terrore.

E’ diretto a Damasco per la stessa causa quando “all’improvviso avvolto da una luce dal cielo” cade a terra e ode: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. 

Alla sua domanda: “Chi sei, Signore?”, si sente rispondere: “Io sono Gesù, che tu perseguiti!”.  
Alzatosi da terra si ritrova cieco ma con una gran luce nel cuore. Cerca un certo Anania che lo battezza.

Saulo riacquista la vista e, presentatosi nella sinagoga, testimonia quanto gli era accaduto. 

Il persecutore diviene così il più instancabile missionario: la grazia aveva fatto breccia nel suo cuore.
Compie quattro lunghi viaggi e fonda numerose chiese alle quali indirizza le sue lettere. Ai Galati scrive: “Vi dichiaro, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull'uomo; infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazionedi Gesù Cristo”.

Con la sua predicazione e i suoi scritti opera la prima e più grande inculturazione del Vangelo nella storia.

Pensiero del giorno

Con Dio il mondo è un mistero, senza Dio il mondo è un assurdo (Silvio Solero)