1 Settembre - Egidio

Egidio, dal nome che in greco significa “figlio di Egeo”, e’ vissuto nell’VIII sec. Pur essendo stato, nel  Medioevo, uno dei santi più popolari dell’Europa occidentale, si sa poco di lui.

Probabilmente fu un abate d’origine provenzale di un monastero sul Rodano.
C’è chi sostiene invece che sia stato un eremita. Passò due anni con san Cesario di Arles e poi scelse la vita solitaria.

Si racconta che si nutrisse con il latte di una cerva rifugiatasi nella sua grotta mentre era inseguita dai cacciatori del re goto Wamba.
Un giorno il re, inseguendola, tirò una freccia alla cerva, entrata in un cespuglio che nascondeva l’ingresso della grotta.
Quando il re entrò, trovò Egidio colpito dalla freccia, e la cerva chinata su di lui.  Dopo l’incidente il re diviene amico dell’eremita e si fa perdonare facendogli omaggio dell’intero territorio sul quale più tardi è sorto il monastero di Saint-Gilles di cui Egidio fu il primo abate..

Qui il buon eremita, in cambio della solitudine irrimediabilmente perduta, ha il conforto di veder prosperare un’attiva comunità di monaci.

Tra gli episodi che hanno contribuito alla popolarità del santo
vi è quello in cui Egidio, durante la celebrazione della Messa, conosce e assolve un peccato segreto che l’imperatore Carlo Magno (768-814) non aveva osato confessare a nessun sacerdote. Lo si ritrova raffigurato in due vetrate della cattedrale di Chartres e in una scultura del portale della stessa chiesa, oltreché sulla “cassa delle reliquie” custodita ad Aquisgrana..

Muore tra il 720 e il 740. La sua tomba, meta di molti pellegrinaggi, è venerata in una Abbazia della regione di Nîmes, risalente probabilmente all’epoca merovingia.
Numerosi sono i devoti del santo (nella sola Inghilterra gli sono state dedicato 160 chiese) come numerose sono le testimonianze del culto di Egidio in Francia, Belgio e Olanda, dove viene invocato contro le malattie mentali, la peste, l’epilessia, il panico, il delirio della febbre e la paura. E’ protettore dei cacciatori, degli storpi e degli indigenti, nonché degli abitanti di Orte.

Pensiero del giorno

"Perchè Dio ha fatto prima l'uomo e poi la donna? Perchè prima si fa la brutta copia, poi la bella!"