Non possiamo parlare di Marta senza ricordare contemporaneamente la sorella Maria e il fratello Lazzaro. Abitavano a Betania, un villaggio ad est di Gerusalemme, dietro il monte degli Ulivi, a pochi chilometri dalla città santa.
Dovevano essere di famiglia economicamente agiata, se potevano permettersi di dare alloggio e cibo a Gesù e ai dodici apostoli, quando questi erano di passaggio dalla Galilea verso Gerusalemme, e poi nei giorni antecedenti la passione.
Quando Gesu’ giungeva a Betania, ed era ospite di Lazzaro, chi preparava il pranzo era sempre la sorella Marta, perché l’altra sorella, Maria si sedeva ai piedi del Maestro, per ascoltarlo, incantata dalle sue parole.
Un giorno Marta, come al solito, aveva accolto con gioia la comitiva e si era messa subito al lavoro per preparare da mangiare. Maria, invece, “sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola”.
Marta si fa avanti e con molta confidenza dice: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.
Una richiesta, diremmo, più che legittima. Gesù però risponde: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”.
Nella tradizione patristica Maria rappresenta simbolicamente la vita contemplativa e Marta la vita attiva. A volte sono state ingiustamente contrapposte, perché l'azione e la contemplazione non sono in contrasto, ma intimamente collegate tra loro.
L’altro episodio che rivela la grande familiarità tra il Signore e Marta è quello che culmina con la resurrezione di Lazzaro. “Sei giorni prima della Pasqua”, dunque pochi giorni prima della morte di Gesù, Marta prepara e serve una cena per festeggiare il ritorno in vita del fratello, prefigurando la gioia del banchetto eucaristico dopo la Resurrezione.
Patrona delle albergatori, delle cuoche, delle casalinghe e delle lavandaie, è invocata contro il mal di reni e le emorragie.
"Gli ideali sono come la stella polare: è irraggiungibile, ma indica la retta via" (Anonimo)