19 Luglio - Macrina

Macrina nasce nel 327 a Cesarea. E’ detta “la giovane”, perché ha lo stesso nome della nonna paterna, anch’essa santa, discepola di san Gregorio il taumaturgo. Il suo avo materno era stato martirizzato all’epoca di Diocleziano.

Macrina è sorella dei celebri santi Basilio il grande, Gregorio di Nissa e Pietro di Sebaste. 

Educata allo studio delle sacre scritture, dotata di notevole bellezza e grazia, si prepara a diventare moglie del giovane prescelto dal padre, quando il promesso sposo muore. Macrina però è determinata a restargli per sempre fedele, così si vota alla verginità.

Essendo la figlia maggiore, dapprima aiuta la madre a crescere i suoi dieci fratelli, poi con la vecchia Emmelia e le domestiche si ritira nella solitudine di Annesi sulle rive del fiume Iris, e qui fonda un monastero.

Il fratello Basilio, dopo aver studiato per molti anni all’estero, torna pieno di ambizioni. E’ per influsso di Macrina che si converte, diviene monaco e sarà il grande legislatore monastico, il vescovo fondatore di ospizi ed ospedali anche per lebbrosi, nonché il famoso Padre della Chiesa.

Un anno dopo la morte di Basilio, nel 380, anche Macrina lascia questo mondo.

Il fratello Gregorio di Nissa, di ritorno dal concilio di Antiochia, la trova sul letto di morte e con lei ha un ultimo indimenticabile colloquio, poi immortalato nelle pagine del dialogo “Sull’anima e la resurrezione”: “Dio eterno, metti al nostro fianco un angelo di luce che mi conduca per mano nel luogo del ristoro dove sgorga l’acqua rinfrescante, nel seno dei santi Padri… Fa che io possa trovarmi davanti a te  senza macchia e senza ruga sul volto della mia anima… La mia anima sia accolta nel tuo abbraccio, irreprensibile e immacolata, come incenso davanti a te”.

Pensiero del giorno

Ciò che da valore alla vita non sono le grandi cose, ma piccoli gesti di gentilezza (Charlotte Gray)