4 Luglio - Pier Giorgio Frassati

Piergiorgio nasce a Torino da una famiglia ricca e borghese nel 1901. Il padre Alfredo è senatore del Regno d’Italia, fondatore e direttore del quotidiano La Stampa.

Aderisce alla Federazione Universitari cattolici italiani e viene anche arrestato con un gruppo di amici a Roma durante il congresso della gioventù cattolica nel 1921.

I gesuiti lo invitano ad iscriversi all’Apostolato della preghiera, che sarà la prima delle numerose associazioni religiose a cui si iscrive nella sua breve vita, assolvendone scrupolosamente gli obblighi.

Frequenta numerose congregazioni e associazioni cattoliche, si accosta
assiduamente alla comunione, aderisce alla “Crociata Eucaristica” e frequenta la congregazione mariana che lo inizia al culto della Madonna. Le sue letture spirituali preferite sono gli scritti di san Paolo e di sant’Agostino.

Soprattutto nella Conferenza di San Vincenzo brilla il suo ardore eroico di carità, che lo porta a dare tutto ai poveri, compresa la vita. Muore, infatti, a soli ventiquattro anni a causa della poliomielite, forse contratta visitando gli ammalati, nelle case della povera gente.

Profondamente pio, Piergiorgio ha un temperamento ardente, estroverso e allegro. E’ appassionato alpinista, animatore impareggiabile di feste giovanili nell’ambiente goliardico, ma anche intransigente assertore della libertà democratica.

Il 4 luglio 1925 la morte lo stronca dopo quattro giorni di malattia. L’intera città si commuove per la sua fine immatura e inaspettata: i suoi funerali sono un trionfo per la grande partecipazione della povera gente.
Divenuto simbolo della gioventù maschile cattolica, specialmente quella universitaria, gli vengono intitolati circa duemila circoli giovanili.

Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 20 maggio 1990.

Pensiero del giorno

La gentilezza delle parole desta fiducia, la gentilezza  dei pensieri desta intimità, la gentilezza delle azioni  susicta amaore (Lao Tzu)