3 Luglio - Tommaso apostolo

Tommaso, uno dei dodici apostoli, era detto il didimo, che in aramaico vuol dire gemello.  L'episodio che più di ogni altro lo ha reso famoso Tommaso, è quello avvenuto dopo la risurrezione di Gesù. 

E’ ricordato come personificazione della fede bisognosa di dimostrazione sensibile. “Egli – si narra nel vangelo - disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e la mia mano nel suo costato aperto, non crederò»”.

Sono le parole non tanto d’un incredulo, quanto d’un uomo schietto ed esplicito, che vuole essere sicuro delle cose e rifugge dai “si dice”. Teme quella che noi oggi chiamiamo la “suggestione collettiva”.
Gesù trarrà dalla sua incredulità motivo d’una fondamentale lezione per tutti i credenti. Infatti otto giorni dopo, il Maestro riappare ancora ai discepoli, presente questa volta anche Tommaso. Va verso di lui e gli dice: “Guarda le mie mani forate. Metti le tue dita nel mio costato, e non essere più incredulo. Perché mi hai veduto, tu hai creduto – gli dice Gesù -. Felici coloro che crederanno senza aver visto”. E’ la lezione della fede: credere per vedere. .

Secondo scritti apocrifi, Tommaso è ritenuto l’evangelizzatore dell’India, dove probabilmente ha subìto il martirio nei dintorni di Madras in cui si trova un grande santuario a lui intitolato. In un testo apocrifo viene presentato al prefetto Abbane, dal Signore, come il più capace degli architetti. Per questo è stato scelto come patrono di molte categorie legate all’edilizia e alle costruzioni: architetti, artisti, carpentieri, falegnami, geometri, muratori e del Collegio dei periti.
E’ anche patrono di Pola e di Ortona, e protettore dei giudici.

Le sue reliquie sarebbero state portate a Edessa, l’odierna Urfa in Turchia. La traslazione ebbe luogo il 3 luglio, data in cui viene festeggiato.

Pensiero del giorno

Conta di più essere gentile che saggio: è il principio della  saggezza.