1 Luglio - Ester

Ester, dal nome biblico di orgine assiro-babilonese che significa “stella” “astro”, è una delle più note eroine della Bibbia. La sua storia, narrata nel libro di Ester, racconta la liberazione del popolo ebraico da grave pericolo.

La sua famiglia è tra quelle deportate nel 597 in Babilonia. Alla morte dei genitori è adottata dal cugino Mardocheo della tribù di Beniamino e del casato di Cis. Mardocheo ha cura di Ester come si può aver cura della pupilla dei propri occhi. Poiché ella è “di belle forme e di aspetto avvenente”, riesce a farla entrare a far parte della corte.

la regina Vasti, avendo disobbedito al re dei re, Assuero, è ripudiata. Viene indetto un concorso di bellezza, così Ester diviene la moglie amatissima.

Quando Aman, il potente primo ministro, nemico acerrimo degli ebrei, ottiene dal re un decreto di sterminio dei Giudei, Mardocheo, che aveva sempre vegliato su Ester, la esorta a presentarsi al re e a intercedere in favore dei suoi connazionali.

Sebbene fosse proibito con pena di morte accedere al re senza essere chiamati, Ester si presenta a lui porgendo la sua supplica, dopo aver pregato e digiunato.

Assuero, che l’amava teneramente, esaudisce la sua preghiera e il popolo d’Israele scampa il pericolo. Mardocheo stila un decreto con cui istituisce la festa dei Purim, perché la tristezza s’era mutata in gioia e il lutto in giorno di festosa letizia. Così il 14 e il 15 del mese di adhar (marzo) sono “giorni di conviti e di allegria, ci si scambia cibi e vivande, e si fanno elargizioni ai poveri”, giorni  nei quali nelle sinagoghe si legge il libro di Ester.

Gli antichi martirologi latini la celebrano al 1° luglio, mentre i Copti pongono la festa di Ester, “regina dei Persiani”, al 20 dicembre, senza fare menzione di Mardocheo. Nelle Chiese di tradizione bizantina si fa memoria sia di Ester sia di Mardocheo, ricordato tra gli antichi Padri del Vecchio Testamento. Questo il distico che si riferisce ad Ester: “Commemorazione della giusta Ester, che liberò dalla morte il popolo di Israele”.

Pensiero del giorno

Una parola gentile può riscaldare un cuore ferito (proverbio giapponese)