30 Giugno - Basilide

Durante la persecuzione di Settimio Severo, Origene, padre della Chiesa, predicava in Alessandria. La sua fama era tale che molti pagani andavano di nascosto ad ascoltarlo. Tra questi c’era Basilide, un soldato addetto alla scorta dei condannati a morte. 

Il giudice Aquila, un giorno, fa arrestare, tra i tanti discepoli del teologo, anche una fanciulla, Potamiena, vergine cristiana famosa per la sua bellezza e per la sua virtù.

La ragazza è consegnata al magistrato e sottoposta a orribili torture. Poiché non desiste, il giudice minaccia di abbandonarla ai gladiatori. Potamiena rimane salda nel suo rifiuto. Così è condannata a morte e consegnata a Basilide per essere accompagnata al supplizio.

Nel tragitto dal carcere al luogo del martirio, mentre la plebaglia insulta la vergine, egli coraggiosamente la protegge, facendole scudo in più occasioni col proprio corpo.

Colpita da quell’inattesa umanità, Potamiena promette che si sarebbe ricordata di lui in Cielo. Giunti a destinazione, la condannata viene legata al palo, poi cosparsa di pece e arsa viva. Insieme a Potamiena muore anche la madre Marcella.

Pochi giorni dopo, durante una cerimonia pagana, Basilide rifiuta di offrire sacrifici agli dèi e si dichiara pubblicamente cristiano.
Rinchiuso in carcere, ai cristiani che si recano a visitarlo, svela che Potamiena, tre giorni dopo il suo martirio gli era apparsa e gli aveva posto una corona sul capo, dicendogli che aveva implorato per lui la grazia del Signore, che la sua preghiera era stata accolta e tra poco sarebbe venuta a prenderlo.
Basilide riceve il battesimo da altri prigionieri cristiani e il giorno dopo viene decapitato, come prescriveva la legge per i cittadini romani.

Quello di Basilide e Potamiena è il primo esempio di intercessione dei morti per i vivi, secondo il dogma cristiano della comunione dei santi.
E’ patrono degli agenti di custodia.

Pensiero del giorno

Un cuore gentile diffonde la gioia e dà vita a quanto lo circonda (Washington Irving)