22 Giugno - Paolino da Nola

Ponzio Meropio Anicio Paolino nasce intorno al 353 a Bordeaux, da una ricca famiglia cristiana. 

E’ educato nelle lettere dal precettore imperiale Ausonio, uno dei maestri più famosi di quel tempo.

Nel 381 è già governatore della Campania e ha i primi contatti con Nola, dove si trova la tomba di san Felice.  Scosso dal racconto di quel martirio, Paolino abbandona l'incarico di governatore e torna in Gallia.

Sosta a Milano, dove conosce il vescovo Ambrogio. Di lui conserverà un ricordo vivissimo.

Tornato in patria intraprende un altro viaggio, questa volta in Spagna, dove conosce Therasia, che diviene sua moglie.

Afflitto da un male agli occhi si rivolge a Martino, vescovo di Tours, ed è guarito.  In quell'occasione i suoi occhi risanati contemplano la vita evangelica “nell'umiltà e nella povertà” della comunità monastica di Martino.

La morte prematura dell’unico figlio, Celso, lo porta insieme alla moglie a dedicarsi interamente all’ascesi cristiana. Di comune accordo entrambi decidono di ricevere il battesimo e di distribuire i beni ai poveri. Paolino spiega la sua scelta così: “Con tutti i miei beni terreni io pagai la speranza del cielo, poiché la speranza e la fede valgono più delle ricchezze della carne”.

Il gesto suscita le critiche dei benpensanti; preferisce partire nuovamente per la Spagna, dove il vescovo di Barcellona lo ordina sacerdote.

Attratti dall'esempio di Paolino e Therasia i ricchi si mettono a servizio dei poveri, sacramento di Cristo per la salvezza di tutti.
Nola diventa così un centro fiorente di vita monastica, e nel 409 è nominato vescovo.

A Paolino la tradizione attribuisce l’invenzione delle campane. Non a caso le campane si chiamarono cosi’, provenivano dalla Campania e specialmente da quella città, tra Napoli e Avellino, chiamata Nola.

Pensiero del giorno

"La sorte lascia sempre una porta aperta nelle disgrazie, per potervi trovare un rimedio" (Miguel de Cervantes Saavedra - 1547-1616)