15 Giugno - Vito

Vito è uno dei santi più venerati della chiesa.
Intorno alla sua figura sono nate molte leggende. Il fatto che sia morto bambino ha senz’altro contribuito sensibilmente alla diffusione del suo culto ben più di altri martiri.

Sono circa 150 le località che affermano orgogliosamente di possedere sue reliquie, e dieci volte tanto sono chiese o cappelle a lui dedicate, o poste sotto il suo patronato.

Vito, siciliano di nascita, ad appena sette anni è cristiano convinto e comincia ad operare miracoli.

Il governatore Valeriano ne ordina l’arresto e tenta con lusinghe e minacce di farlo apostatare. Anche gli appassionati appelli del padre, pagano accanito, non servono a nulla.

Il piccolo Vito ha al suo fianco, esempio di coraggio e fedeltà, il proprio pedagogo Modesto e la nutrice Crescenzia.

I tre, prodigiosamente liberati da un angelo, possono ritirarsi in Lucania, dove continuano a rendere testimonianza della loro fede con la parola e le opere.

La sua fama giunge alle orecchie di Diocleziano, il cui figlio è ammalato di epilessia, malattia allora molto temuta.

Vito, fatto venire a Roma, guarisce il suo coetaneo, ma Diocleziano non gli è riconoscente, e, dopo aver ascoltato la sua professione di fede, lo fa torturare, gettandolo in un paiolo colmo di olio bollente.

Dal cielo scendono delle aquile, che ne sorvegliano le spoglie finché una cristiana dà loro sepoltura. Si è intorno al 304.

Viene invocato per scongiurare il male che da lui prese il nome di “ballo di san Vito”, cioè la còrea e contro i morsi di serpenti velenosi, l’insonnia, la letargia, l’epilessia e le malattie nervose. E’ patrono dei ballerini.

Pensiero del giorno

Fà che non turbi l’anima tua il triste spettacolo dell’ingiustizia umana: anche questa nell’economia delle cose ha il suo valore. E’ su di essa che vedrai sorgere un giorno l’immancabile trionfo della giustizia di Dio! (San Pio da Pietrelcina)