8 Giugno - Medardo

Medardo, il cui nome significa onorato e ardito, è un santo molto popolare in Francia. Nasce nella regione di St. Quentin da una nobile famiglia. il padre è di stirpe franca e la madre discendente dai colonizzatori romani.

La vita di Medardo, prima e dopo l’ordinazione episcopale, è ricca di gustosi aneddoti che trasmettono l’immagine di un uomo tollerante verso le umane debolezze, generoso nel donare e arguto nelle risposte.

Del suo distacco dai beni materiali fanno fede alcuni episodi che ancora si raccontano. Un ladro, entrato nella sua vigna, riempito il canestro d’uva, non riesce a trovare la via d’uscita. Medardo gliela indica colmando il cesto con altra frutta. L’altro gli aveva rubato una mucca al cui collo pendeva una campana. Per evitare che questa suonasse, il ladro la riempie d’erba, ma l’accorgimento non funziona. I vicini si svegliano e con loro Medardo che, misericordioso, ferma lo scampanìo permettendo al ladro di fuggire con la mucca.
Ad un altro ladro si ribellano invece le api, depredate del loro miele. Egli però ordina loro di tornarsene quiete all’alveare.

Il santo era discepolo del grande vescovo Remigio, che lo aveva ordinato vescovo di Vermand nei pressi di St. Quentin.

Quando la sede vescovile è distrutta dal passaggio dei barbari diretti in Spagna, Medardo si trasferisce a Noyon.

Del suo episcopato sappiamo ben poco, solo la notizia tratta dalla vita di santa Radegonda. La regina era fuggita di casa abbandonando il marito, re Clotario, colpevole di aver ucciso il proprio fratello.
Radegonda chiede di essere accolta in un monastero e di consacrarsi a Dio. Medardo le offre ospitalità e, dopo aver riflettuto a lungo sul difficile problema canonico, le impone il velo.

Morto il santo vescovo, re Clotario, riconoscente, lo fa seppellire in una ricca tomba a Soissons, capitale del regno, ed il successore poco dopo edifica su questa tomba la celebre basilica e il monastero a lui intitolati.

E’ stato san Medardo a istituire l’uso di una corona di rose per premiare, in ogni villaggio, la ragazza più virtuosa.

Patrono dei birrai e dei coltivatori è invocato oltreché per guarire le nevralgie, per ottenere un clima asciutto ed esser preservati dalla pioggia.

Pensiero del giorno

"I giovani non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere"(Marco Fabio Quintiliano -35 ca – 95 ca d.C.)