6 Giugno - Norberto

Norberto, nome che significa “uomo illustre del settentrione”, nasce intorno al 1080 a Xanten, sul Reno, dal nobile De Gennep, vassallo degli arcivescovi di Colonia.
Presto canonico, il giovane è ambizioso, percorre tutti i gradini della carriera, fino ad essere membro della corte dell’imperatore Enrico V.

Si è in piena lotta per le investiture e l’imperatore era stato scomunicato.

Norberto tiene troppo ai suoi privilegi per prendere posizioni precise. Un giorno per strada è colpito da un fulmine. Sopravvive miracolosamente e considera l’episodio un paterno ammonimento del Signore.
Deciso a cambiar vita, si ritira in monastero.

Ordinato sacerdote a Colonia, comincia a predicare. Convinto assertore della riforma gregoriana passa di città in città ed esorta alla purezza dei costumi, all’obbedienza alle autorità religiose, e soprattutto alla pace civile, tanto da meritare l’attributo di “angelo della pace”.

Incoraggiato dal Papa, fonda un cenobio da cui irradiare la riforma. Nel 1121 con quaranta compagni si ferma a Premontrè, presso Soissons, in Francia. Qui dà vita all’ordine che viene chiamato dei Premostratensi, dal nome del luogo nel quale si formò la prima comunità.
Si pratica la Regola di sant’Agostino, unita al motto benedettino “ora et labora”. I monaci vestiti di bianco si moltiplicano. L’opera si diffonde con la fondazione di monasteri “doppi”, in cui religiosi e religiose hanno in comune mensa e preghiere.

Papa Onorio II nel 1126 lo nomina arcivescovo di Magdeburgo, cuore cattolico dell’Impero e porta dell’Est. Si adopera per la riforma tra il clero, e manda i suoi Premostratensi tra le popolazioni pagane dell’Europa orientale.

Norberto muore a cinquant’anni nel 1134. Durante la Riforma il suo corpo viene trasportato a Praga, dove, nel 1626, è trovato ancora intatto.

Patrono della Boemia è invocato come protettore dalle partorienti.

Pensiero del giorno

“Dove Dio diventa grande, diventa grande anche l’uomo e luminoso il mondo" (Benedetto XVI)