1 Giugno - Giustino

Giustino, il cui nome deriva dal latino ius (in italiano diritto) che significa onesto, è il più importante apologista, cioè difensore cristiano della fede, del II secolo.

Figlio di un latino, Prisco, e di famiglia pagana, nasce nel II secolo a Sichem, oggi Nablus, in Samaria.
La città, ricostruita dopo la distruzione di Gerusalemme nel 70, è di cultura interamente romana. Giustino si dedica agli studi, in particolare alla filosofia.

Questa disciplina era considerata nell’antichità non un esercizio del pensiero, bensì una vera e propria via per conoscere la verità.
Giustino ricerca i fondamenti dell’esistenza nella filosofia stoica, poi in quella peripatetica e pitagorica; infine, in quella platonica.

Si ritira in un luogo solitario, forse presso Efeso, dove indagare nel silenzio sulla vera felicità e la sapienza.

Un misterioso vecchio, incontrato per caso, gli dice che quanto cerca è nelle Scritture. Così, Giustino le studia e vi trova la verità. Il contatto con i cristiani gli fa scoprire quanto fosse infondato ciò che si diceva di loro.

Si fa battezzare verso l’anno 130. Non rinnega le precedenti cognizioni, anzi indica in Socrate ed Eraclito gli inconsapevoli antesignani del cristianesimo.
Tale itinerario spirituale è descritto nel suo “Dialogo con l’ebreo Trifone”, un rabbino con cui intrattiene una lunga disputa.

Si propone di spiegare il cristianesimo alle classi colte e a tale scopo fonda una scuola filosofica aperta a tutti. Apre una scuola anche a Roma. Qui, il filosofo cinico Crescente divulga le solite accuse ai cristiani. Per confutarle Giustino indirizza al Senato la sua “Seconda Apologia”.

Viene arrestato insieme ai suoi discepoli e poi decapitato dal prefetto Giunio Rustico verso il 165, al tempo di Marco Aurelio.

E’ patrono dei filosofi.

Pensiero del giorno

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” (Lucio Anneo Seneca -4 a.C. – 65 d.C.)