Giovanna D’Arco, la celebre “Pulzella d’Orléans”, è una delle figure più celebri, anche nella letteratura e nella cinematografia. La pulzella d’Orleans ispirata da Cristo e venerata come patrona dai francesi è il soggetto cinematografico dell’ultimo film di Luc Besson.
Nasce a Domremy in Lorena nel 1412. Giovane contadina, illetterata ma intelligentissima e dotata di un carattere eccezionale, a soli tredici anni ha una visione premonitrice nella quale ode voci misteriose che la invitano a liberare la Francia dagli inglesi.
Quattro anni dopo il governatore della provincia la fa accompagnare a Chinon dal Delfino. Nel parlare con il futuro re Carlo, ella mostra di conoscere cose segretissime, che solo il cielo poteva averle rivelato.
Il Delfino si convince che la fanciulla sia inviata da Dio e le affida il comando delle truppe che assediavano Orléans, e in poco tempo quasi tutto il territorio francese è riconquistato.
A Reims il Delfino viene incoronato re di Francia, ma, geloso della popolarità di Giovanna, stipula una tregua con gli Inglesi. Giovanna, convinta che quest’armistizio annulli gli sforzi e le vittorie del suo esercito, sdegnata, riprende la lotta con pochi soldati rimasti al suo fianco. In una imboscata cade nelle mani del conte di Lussemburgo, che la consegna agli Inglesi dietro un riscatto degno di un re. Occorre dimostrare che Giovanna è una strega, per poter dichiarare Carlo VII usurpatore, in quanto divenuto re in seguito a “diaboliche macchinazioni di un’eretica”.
I giudici ecclesiastici imbastiscono il processo e il vescovo Cauchon si presta all’intrigo. Giovanna d’Arco ne rifiuta la legittimità e si appella al papa.
L’eroica fanciulla, rinchiusa in un carcere militare, non può far giungere a Roma la sua voce ed è condannata al rogo come una strega.
L’atroce supplizio ha luogo a Rouen il 30 maggio 1431. Giovanna ha 19 anni.
Gli atti del processo, sottoposti a revisione tra il 1450 e il 1456, portano all’assoluzione dell’imputata. Ha così inizio una crescente venerazione della coraggiosa Giovanna D’Arco, dalla fede pura e dal genuino amore per la giustizia e la verità, spinto all’estremo sacrificio.
Patrona della Francia, di Rouen e di Orléans, è protettrice della telegrafia e della radio.
Maria è Madre della divina grazia, perché è Madre dell'Autore della grazia. Affidatevi a Lei con piena fiducia! Risplenderete della bellezza di Cristo. Aperti al soffio dello Spirito, diverrete apostoli intrepidi, capaci di diffondere intorno a voi il fuoco della carità e la luce della verità. (Giovanni Paolo II, Giornata Mondiale dei giovani 2003)