20 Maggio - Bernardino da Siena

Bernardino nasce a Massa Marittima nel 1380. ancora fanciullo perde i genitori ed è affidato a due zie a Siena, dove riceve un'ottima educazione cristiana.

A vent’anni incontra san Vincenzo Ferrer e, colpito dalla sua parola ispirata, decide di farsi frate. Affascinato dalla figura di san Francesco d'Assisi, sceglie l'Ordine serafico, all’interno del quale desidera rivivere il primitivo spirito francescano. 
Nel 1417 è nominato vicario della provincia toscana e si trasferisce a Fiesole, dando un forte impulso alla riforma del suo Ordine e iniziando la sua straordinaria predicazione per le città italiane.  Dove egli si reca, l'intera cittadina con le autorità si riunisce per ascoltarlo e, non essendoci chiesa sufficiente a contenere la folla, ci si raduna in piazza.

La sua preparazione umanistica e teologica, e il suo amore per tutti, hanno fatto di lui un predicatore dalla dottrina solida e chiara, e dal linguaggio incisivo e accessibile sia ai dotti che agli analfabeti.

La predicazione di Bernardino è imperniata sull'amore di Dio, manifestatosi a noi nella persona di Gesù salvatore.  Egli presenta la vita cristiana come una risposta coerente a quest'amore: amarci sempre come fratelli, eliminare ogni ingiustizia e far regnare ovunque la pace.

Perché la sua predicazione non sia dimenticata facilmente, Bernardino con profondo intuito psicologico la riassume nella devozione al nome di Gesù, e inventa uno stemma dai colori vivaci che pone sempre davanti a coloro che lo ascoltano. Consiste in una tavoletta con scolpito o dipinto un grande sole, simbolo dell'amore di Dio, al cui centro campeggiano tre lettere latine, il trigramma: JHS che significano Gesù o meglio Gesù Salvatore degli uomini.

In una di queste missioni il Signore lo chiama a sé, nella città de L’Aquila, il 20 maggio 1444. Dopo appena sei anni, nella pentecoste del 1450, il papa Martino V lo proclama santo, rispondendo alla voce del popolo che tale lo aveva già acclamato in vita.
Per la sua convincente predicazione e per l’invenzione del simbolo, è stato scelto come patrono dai predicatori e dai pubblicitari. Viene invocato in caso di raucedine e di malattie polmonari.

Pensiero del giorno

Nelle vicende dolorose dei tempi non restano altri conforti che quelli del cielo e tra questi l’intercessione potente di quella che fu in ogni tem­po l’Ausiliatrice dei Cristiani    (S. Pio X)