“Molto dotto nella Legge del Signore, prudente nell'animo, acuto nella spiegazione della Sacra Scrittura, provvido nel dare consigli, gradevole nella predicazione, operatore di miracoli, testimone del Risorto elevò le mani al cielo e rese lo spirito”. Questo elogio è scritto su una lapide della cattedrale di Treviri in Germania, che vanta, insieme con la basilica romana di Santa Maria Maggiore, il possesso delle reliquie dell’apostolo Mattia.
Mattia, il cui nome diffuso tra gli ebrei vuol dire “dono del Signore”, non apparteneva al numero dei primi dodici Apostoli che seguivano Gesù. Prende il posto lasciato vacante da Giuda, il discepolo traditore, e viene aggregato agli altri undici dopo il giorno dell’Ascensione del Signore.
E’ scelto come dodicesimo apostolo dai 120 compagni che formano la primissima chiesa cristiana. Pietro, trovandosi nel Cenacolo con gli apostoli, Maria e altri credenti, propone di riportare a dodici il numero degli apostoli, come era per volere del Maestro, scegliendo tra i presenti uno che fosse stato con Gesù fin dall’inizio.
La comunità presenta due candidati: Giuseppe detto Barsabba, soprannominato Giusto, e Mattia. Dopo una breve preghiera si tira a sorte e questa cade su Mattia, associato così al collegio dei dodici. Egli aveva condiviso del resto la sequela al Signore. E’ stato costantemente vicino a Gesù, dall’inizio fino alla resurrezione, momento culinante della vita terrena del Redentore: Mattia aveva vissuto con gli undici il miracolo della Pasqua e poteva a buon diritto annunciare Cristo al mondo.
San Clemente Alessandrino riporta alcuni detti a lui attribuiti. Eccone qualcuno: “Ammira le cose presenti, perché esse rivelano la grandezza di Dio”; “Combattere contro la carne e sottometterla, non accordandole alcun piacere illecito, è crescere nella fede e nella sapienza”;
Secondo una tradizione Mattia predicò in Giudea, in Cappadocia e sulle rive del mar Caspio, dove sopportò grandi persecuzioni.
L’apostolo Mattia muore nel 63 testimoniando la fede in Etiopia.
Patrono degli ingegneri e dei macellai è invocato contro la tosse canina, il vaiolo e l’infertilità matrimoniale.
Maria Santissima continua in cielo il suo ufficio materno a riguardo dei membri di Cristo cooperando alla nascita e allo sviluppo della Vita Divina nelle anime dei redenti (Paolo VI)