7 Maggio - Rosa Venerini

Rosa nasce a Viterbo il 9 febbraio del 1656.

Fin da bambina è attratta dalla vita religiosa. A sedici anni si innamora di un giovane che muore prematuramente, e prostrata dal dolore decide di entrare nel monastero di Santa Caterina da Viterbo.

Morto il padre, un medico, e ammalatasi gravemente la madre, Rosa è costretta a tornare a casa per occuparsi dei fratelli.

Nel desiderio di aiutare gli altri raduna in casa sua le amiche, le ragazze povere e le vicine per insegnar loro a leggere e scrivere, e impartire lezioni di catechismo. 

Quella modesta scuola il 30 agosto 1685 si trasforma nella prima “Scuola pia” per istruire le ragazze del popolo nella religione e prepararle alla vita civile.

Il successo supera le aspettative e, naturalmente, suscita invidie e maldicenze, ma la sua tenacia supera ogni difficoltà tanto che i detrattori si tramutano presto in sostenitori dell’Opera.

A quei tempi non era lo Stato ad occuparsi dell’istruzione, bensì miriadi di istituzioni gratuite come questa delle Maestre Pie (così si chiamarono) di Rosa Venerini.
Il suo metodo educativo è considerato precorritore dei grandi pedagogisti del 1700.

Papa Clemente XI, dopo aver assistito personalmente alle lezioni nella Casa di Roma, loda il metodo e lo zelo delle “Maestre”, e volgendosi a Rosa conclude: “Con queste scuole ci santificherete Roma”.

Colma di meriti e consunta dalle fatiche ed infermità, muore a Roma il 7 maggio del 1728, e il suo corpo riposa nella chiesa del Gesù.  

E’ la patrona delle Maestre Pie della scuola.

Pensiero del giorno

Dove la grazia di Gesù giunge a redimere, a salvare, a santificare, vi giunge attraverso il palpito della maternità mediatrice di Maria (Anastasio Ballestrero)