1 Maggio - Giuseppe lavoratore

Giuseppe “mirabile esempio del lavoro nell’esercitare fedelmente l’arte artigianale” è oggi proposto ai cristiani come modello affinché siano fedeli alle responsabilità che Dio affida ad ogni uomo.

Nel 1870 Pio IX ha proclamato Giuseppe patrono della chiesa universale e Pio XII nel 1955 ha voluto che, in concomitanza con la festa civile del lavoro, il primo maggio si celebrasse anche la festa di san Giuseppe lavoratore, facendone così il patrono dell’uomo che lavora e fatica.
La stessa indicazione per “i proletari e gli operai”, era già stata lasciata da Papa Leone XIII nella celebre enciclica Rerum Novarum. I documenti recenti dei papi, l’insegnamento del Concilio Vaticano II e le varie encicliche sociali fino alla Sollicitudo rei socialis di Giovanni Paolo II, sono altrettante illustrazioni dello spirito cristiano del lavoro che nel modello di Giuseppe la chiesa ravvisa come meglio realizzato.

Cristo stesso ha voluto essere lavoratore, trascorrendo gran parte della vita nella bottega di Giuseppe, il santo dalle mani callose, il carpentiere di Nazaret, lo sposo di Maria Vergine che liturgicamente la chiesa festeggia il 19 marzo.

Nei racconti appare come uno sposo fedele e discreto, attento alle esigenze della famiglia ed all’educazione del figlio. La rettitudine, l’onestà, la laboriosità e l’obbedienza fanno di Giuseppe un uomo giusto, l’esempio e il modello per le famiglie umane.

Nel secolo XV nell’Italia meridionale i Monti di Pietà erano chiamati Monti di san Giuseppe e in Sicilia vi era la consuetudine di sciogliere un voto con il “banchetto di san Giuseppe”, in cui si servivano a tavola alcuni poveri.

La teologia si è ripetutamente occupata di lui, da Girolamo a Bonaventura, a una lunga schiera di santi e di Papi. Sono centinaia gli istituti religiosi che si ispirano a san Giuseppe o ne hanno lo speciale patrocinio. 

Si pensa che Giuseppe sia morto abbastanza presto. E il suo transito, confortato da Gesù e Maria, ha fatto sì che venisse invocato contro le sofferenze degli agonizzanti.

E’ patrono di Napoli, Belgio, Spagna, Perù e Cina, nonché protettore dei padri di famiglia e invocato contro le tentazioni carnali.

Pensiero del giorno

Sotto la tua misericordia cerchiamo rifugio, o Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo in difficoltà, ma liberaci dal pericolo, tu che sei la sola pura e la sola benedetta.