9 Aprile - Maria di Cleofa

Il calendario universale oggi non commemora alcun santo, ma dalle ultime dolorose pagine del Vangelo ci viene incontro una pia donna al seguito di Gesù, Cleofa, il cui nome dal greco significa “dal volto glorioso”.

Tra le testimoni della Redenzione vi è dunque la santa odierna, la cui continua e vigile presenza accanto al Salvatore le ha meritato un posto particolare nella devozione dei cristiani.

Maria, detta di Cleofa (Cleofa è il nome del marito) è ritenuta comunemente la madre dei “fratelli del Signore”, termine semitico per indicare anche i cugini, Giacomo il Minore, apostolo e vescovo di Gerusalemme, e Giuseppe.

Era la moglie di quel Cleofa che, in viaggio da Gerusalemme ad Emmaus con un altro discepolo, dopo la crocifissione, incontrò Gesù, ma non lo riconobbe. Accompagnandoli per la via Gesù parlò loro dalle Scritture, e si rivelò durante la cena di Emmaus.

Così, mentre il marito si allontanava da Gerusalemme, Maria si era attardata in compagnia della Madre di Gesù a piangerlo e osservare dove veniva deposto. L’indomani, di buon mattino, Maria di Cleofa e le altre comprano dei profumi, per completare il pietoso rito della sepoltura.

Le donne, dette le mirofòre perché recavano con sé gli aromi balsamici, al primo albore vanno al sepolcro di Gesù e trovano un Angelo seduto sulla pietra, che si rivolge loro, dicendo: «Perché cercate il Vivente tra i morti?
Perché piangete l’Incorruttibile, come se fosse nella corruzione? Andate piuttosto ad annunciare ai suoi discepoli che Cristo è risorto dai morti!».

Maria di Cleofa con le altre, quindi, ha avuto il privilegio di sapere per prima della resurrezione di Cristo, divenendo “evangelista”, cioè annunciatrice della buona novella e perciò riconosciuta come una delle prime sante proposte alla nostra venerazione.
E’ invocata per risolvere dissensi e ristabilire la concordia nelle famiglie.

Pensiero del giorno

Come le stelle irradiano la luce all’intorno così gli amici:
dove giungono portano gioia e bene (San Giovanni Crisostono)