7 Aprile - Giovanni Battista De La Salle

Giovanni Battista nasce a Reims il 30 aprile 1651 nel nobile casato dei La Salle, primo di dieci figli, di cui tre sacerdoti e una religiosa. 
Il suo sogno è diventare sacerdote. Compie gli studi di teologia prima nella città natale e poi a Parigi.  Nel 1678 è ordinato sacerdote e nel 1680 ottiene il dottorato in teologia.

Una serie di coincidenze lo introducono nel mondo della scuola per ragazzi poveri e due cose gli balzano all’attenzione: la necessità estrema di dare una formazione integrale a tanti ragazzi, e quella di preparare maestri all'altezza della loro missione sia dal punto di vista intellettuale e pedagogico che sotto l'aspetto spirituale.

Si forma in lui l'idea di una congregazione di laici consacrati a Dio e decisi a spendere nella scuola tutti i loro talenti naturali e acquisiti. 

Trova un gruppo di maestri disposti a seguirlo e nasce così il primo nucleo dei cosiddetti “Fratelli delle scuole cristiane”. Sono dodici insegnanti che decidono di dedicare la vita per la formazione dei giovani, e istituiscono le prime scuole popolari.

La scuola dell’epoca aveva un taglio classico e s’insegnava in latino, utile solo a chi si preparava al sacerdozio o si avviava a una professione liberale, ma non per i figli dei poveri destinati in gran parte al lavoro dei campi o all'esercizio di un mestiere.

Giovanni Battista de La Salle ha il coraggio di introdurre l'insegnamento in lingua corrente e, dopo le “Piccole scuole” parrocchiali, fonda anche le “scuole professionali” per chi voleva imparare un mestiere. 
Per venire incontro agli ex-carcerati e ad altri disadattati sociali crea le “scuole di recupero” ed i corsi serali e domenicali. 

Si spegne a Rouen il 7 aprile 1719; la sua fondazione conta già 101 membri in 23 case con circa 10.000 alunni. 
Nel 1900 viene canonizzato e nel 1950, per l'attualità del suo metodo educativo, Pio XII lo proclama patrono di tutti i maestri e le maestre.

Pensiero del giorno

L’amico è colui che apre per te una porta che forse non aprirebbe mai per nessun altro (Antoine de Saint-Exupèry)