Tatuati nelle mani di DIO

Il nostro è un mondo di tatuati, la moda ormai è diventata consuetudine e non stupisce se ad essere disegnati fino al collo non sono solo i giovani. Personalmente non ho mai amato questa novità anzitutto per i rischi per la salute del corpo ma anche perché questa moda porta a incidere sulla pelle un momento della propria storia, un sentimento, un amore, un ricordo. Penso che fissare in modo indelebile un qualcosa che è accaduto non consenta di sostituire questo genere di decorazioni con altre legate a momenti più recenti e più ricchi di significato.

Del resto si sa le esperienze più sono profonde e più sono difficili da esprimere con parole o con immagini, esse rimangono incise nel cuore per sempre: più sono significative e più siamo portati a custodirle nel segreto dell’anima come un vero tesoro.

E allora? Preferisco un altro tatuaggio, l’unico che amo, quello scritto sulla pelle di Dio. E nelle parole di Papa Francesco in questi giorni ho trovato conferma ai miei gusti: “Dio porta inciso nelle sue mani il nostro nome”, ha detto il Papa che ha aggiunto, “lo porta tatuato nelle sue mani”. Che bello! Se il tatuaggio è indelebile lì ci sono anch’io e niente mi cancellerà dalla sua Presenza. Di più: la stessa mano invisibile di Dio ha toccato il mio cuore trasmettendomi una scintilla del suo Immenso Amore.