DONI DI DIO

I miei genitori, contadini molto saggi, mi insegnavano a guardare e ricevere tutto con riconoscenza, come ricevuto dalla mano di Dio e lo facevano offrendomi esempi tratti appunto dalla vita contadina. Fin da piccola mi ha accompagnato un racconto molto popolare che recentemente ho ritrovato e che ripropongo per la sua saggezza. Sulla via principale della città c’era un negozio originale. Un’insegna luminosa diceva: DONI DI DIO. Un bambino entrò e vide un angelo dietro al banco. Sugli scaffali c'erano grandi contenitori di tutti i colori. “Cosa si vende?”, chiese incuriosito. “Ogni ben di Dio! Vedi, il contenitore giallo è pieno di sincerità, quello verde è pieno di speranza, in quello rosso c’è l’amore, in quello azzurro la fede, l’arancione contiene il perdono, il bianco la pace, il violetto il sacrificio, l'indaco la salvezza. “E quanto costa questa merce?”. “Sono doni di Dio e i doni non costano niente!”. “Che bello! Allora dammi: dieci quintali di fede, una tonnellata di amore, un quintale di speranza, un barattolo di perdono e tutto il negozio di pace”. L’angelo si mise a servire il bambino. In un attimo confezionò un pacchetto piccolo piccolo come il suo cuore. “Ecco sei servito, disse l’angelo porgendo il pacchettino. “Ma come? così poco?”. “Certo, nella bottega di Dio non si vendono i frutti maturi, ma i piccoli semi da coltivare. Vai nel mondo e fai germogliare i Doni che Dio ti ha dato”. una delle grandi sfide per il futuro dell’uomo. E’ questo l’invito di Papa Francesco ai partecipanti al V Festival della dottrina sociale della Chiesa che si è concluso a Verona il 29 novembre 2015. Papa Francesco ha scelto di parlare mediante un videomessaggio sottolineando l’importanza del dialogo in una società che ha bisogno più di ponti che di muri. Questo è il tempo del dialogo, ha insistito Papa Francesco, perché c’è bisogno di cambiamento, di comunione e di dialogo a tutti i livelli. Sta mancando il dialogo e prevalendo l’egoismo, la chiusura all’altro, la ricerca dell’interesse personale e del denaro, ci sono troppe ingiustizie e diseguaglianze che creano problemi sociali e incomprensioni. La nostra terra ha bisogno di persone genuine capaci di bene. Va ritrovato lo slancio e l’entusiasmo del bene e del servizio agli altri, ai fratelli che Dio ci mette sulla nostra strada. C’è bisogno di cambiamento nello stile di vita, di intraprendere un cammino nuovo rispettoso delle persone e anche della terra vista come un ambiente da abitare rispettando l’ambiente e i suoi frutti e anche chi vi abita.